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Ampere
Visualizzazione Triangolo delle Potenze
Questo grafico mostra la relazione tra Potenza Attiva (kW), Potenza Reattiva (kVAR) e Potenza Apparente (kVA).
Formule Principali
I calcoli si basano sulle seguenti formule standard per **sistemi trifase equilibrati**. La radice quadrata di 3 (√3 ≈ 1.732) è un fattore chiave in questi calcoli.
Corrente (Ampere)
I = (kW × 1000) / (V × PF × √3)
Potenza Attiva (kW)
kW = (V × I × PF × √3) / 1000
Potenza Apparente (kVA)
kVA = (V × I × √3) / 1000
Concetti Chiave Spiegati
Potenza Attiva (kW)
Nota anche come "potenza reale", è la potenza che effettivamente compie lavoro, come generare calore, luce o movimento. Si misura in kilowatt (kW).
Potenza Apparente (kVA)
È la potenza "totale" in un circuito in corrente alternata (AC), rappresentando la somma vettoriale della potenza attiva e della potenza reattiva. Le utility devono fornire la potenza apparente, anche se non tutta compie lavoro utile.
Potenza Reattiva (kVAR)
È la potenza richiesta dai carichi induttivi (come motori e trasformatori) per creare campi magnetici. Non compie lavoro utile ma circola tra la sorgente e il carico. Si misura in kilovolt-ampere reattivi (kVAR).
Fattore di Potenza (PF)
Il rapporto tra Potenza Attiva (kW) e Potenza Apparente (kVA). È una misura dell'efficienza con cui viene utilizzata la potenza elettrica. Un fattore di potenza di 1.0 (100%) indica che tutta la potenza è usata per il lavoro.
Controllo di ingressi e risultati nel calcolo trifase
Un calcolo trifase bilanciato è affidabile solo se riferimento di tensione e tipo di potenza sono espliciti. Con tensione concatenata, la potenza attiva è P = √3 × VLL × I × FP e quella apparente S = √3 × VLL × I. Il kV misura la tensione, il kVA la potenza apparente: le due grandezze non sono intercambiabili.
- Identificare la tensione: scegliere correttamente concatenata o fase-neutro; con tensione di fase usare
P = 3 × VLN × I × FP. - Associare la grandezza: distinguere kW, kVA, corrente e fattore di potenza prima dell’inserimento e della lettura.
- Normalizzare le unità: convertire kV in V e kW in W quando i campi richiedono unità base, evitando separatori decimali ambigui.
- Limitare il fattore di potenza: usare un modulo tra 0 e 1; applicare il segno in anticipo o ritardo solo se il calcolo gestisce il verso reattivo.
- Verificare il risultato: ricalcolare una fase e combinare kWh e kvarh solo sullo stesso intervallo con
kVAh = √(kWh² + kvarh²).







